Il bagno nel Rinascimento tra Venere e decorazioni



I bagni venivano chiamati stufe o "stufette" e si trattava di uno spazio privato. Una piccola stanza affrescata con decorazioni a soggetto profano: delfini, conchiglie, ninfe, amorini e personaggi mitologici come Venere intenta nella sua personale toilette.
Nella stanza poteva essere presente anche una vasca. Lo spazio non era unico ma era suddiviso in diversi piani o vani. Uno spogliatoio, un locale per il riscaldamento dell'acqua e la sala da bagno vera e propria. 
L'impianto di riscaldamento, presente e sofisticato, era realizzato ad imitazione delle terme romane. 
Così dovevano presentarsi le stufe di P
apa Clemente VII a Castel Sant'Angelo e quella del Cardinale Bibbiena nei Palazzi Vaticani, entrambe realizzate da Giulio Romano e Giovanni da Udine.  


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